FRANCESCO PISCITELLI – batteria

Come è iniziata la tua storia con la musica?

La musica per me credo sia stata, se non il primo, uno dei miei primi giocattoli. Mentre alcuni miei coetanei si avvicinavano al mondo dei videogiochi (playstation, xbox o qualsiasi altra console), io mi divertivo anche solo ascoltando, ballando, cantando, suonando musica. Sin da quando le mie orecchie hanno cominciato a percepire il minimo suono/ritmo, in me è sempre scattata una specie di “scintilla” che, ancora oggi, mi impedisce di stare fermo e in silenzio senza accennare ad un movimento del corpo, canticchiare, o suonare a tempo.

Il tuo percorso didattico?

Inizia all’età di 5 anni circa, seguendo le orme di mio padre (anche lui grande appassionato di musica) che aveva da poco cominciato a suonare nella banda di paese. Un giorno mi diede in mano un tamburo e una bacchetta per portare il tempo in banda con lui. E da li iniziai a prendere lezioni di Batteria e percussioni da un maestro, in modo da unire la sola passione per la musica allo studio di quest’ultima. In seguito, parallelamente agli studi scolastici, ho avuto modo di approcciarmi a vari aspetti e generi del mio strumento con diversi insegnanti. Uno di questi è stato lo stesso Claudio Castellari che mi ha introdotto maggiormente al mondo del jazz, del blues e dell’improvvisazione. Finito il liceo, ho deciso di iscrivermi al conservatorio di Parma, che frequento da circa un anno per provare a fare della mia passione il mio lavoro.

E quello artistico?

Come ho appena detto, grazie a diversi docenti durante il mio percorso didattico, ho potuto confrontarmi con svariati generi musicali che hanno influenzato il mio modo di suonare ed ascoltare negli anni. Dalla classica alla musica pop (genere che sto approfondendo in conservatorio) alla musica latin/afro. Avendo avuto ancora poche esperienze a livello lavorativo, spero di poter allargare il mio percorso artistico anche grazie a questa nuova esperienza nel M.i.m.

Cosa ti ha spinto ad essere parte di questo concerto?

Uno dei motivi è stato il repertorio scelto per questo concerto. Il Musical. Come la sua antenata Opera, credo sia la perfetta unione di tre delle discipline più importarti dell’arte: Musica, Danza e Recitazione. Un altro motivo è l’opportunità di lavorare di nuovo con Claudio! Dopo diversi anni, in cui abbiamo intrapreso strade differenti, penso che la nostra “sintonia” musicale e personale è rimasta la stessa.

Com’è lavorare in questo gruppo/a questo progetto?

Il fatto di poter fare musica con “colleghi”, coetanei e non, di altre realtà musicali limitrofe alla mia, credo sia molto stimolante. Un’esperienza da cui voglio trarre il meglio!

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