ERICA RONDELLI – clarinetto

Come è iniziata la tua storia con la musica?

La mia storia con la musica inizia da piccola, grazie ai vari corsi di musica a cui mi hanno iscritto i miei genitori come ad altre attività di tipo sportivo, che però fin da subito, hanno avuto la peggio. Così crescendo ho dovuto affrontare una scelta che mi ha condotto fino al clarinetto, che ora occupa un ruolo fondamentale nella mia vita.

Il tuo percorso didattico?

Il mio percorso didattico è quindi lungo una vita. Ho iniziato gli studi con il M° Claudio Castellari, per poi continuarli nelle scuole di musica Banchieri di Molinella, ed in seguito al Liceo Musicale L. Dalla di Bologna e proprio lì, durante la fine del mio primo anno da liceale, ho conosciuto il mondo del conservatorio che da qualche anno frequento.

E quello artistico?

Il mio clarinetto mi ha portato a suonare, per vari anni, nell’Orchestra dei Giovanissimi del conservatorio di Bologna, grazie alla quale ho potuto esibirmi in molti posti di rilievo, come la Reggia di Caserta o alla Gewandhaus di Lipsia. Ho per un breve periodo fatto parte dell’orchestra del Temporale a Bentivoglio tra il 2014 e il 2015 e più recentemente, giusto nell’estate passata, ho fatto parte della produzione di una prima italiana del teatro Pergolesi di Jesi mentre a dicembre, grazie al mio insegnante di conservatorio, ho suonato e registrato un CD per il compositore Kevin Volans al Parco della musica di Roma con un gruppo di rinomati musicisti del mondo contemporaneo.

Cosa ti ha spinto ad essere parte di questo concerto?

L’entusiasmo di Claudio e la voglia di lavorare di nuovo con lui. A questo si aggiunge l’interesse per un mondo musicale diverso dal mio e lo scopo del progetto, cioè mostrare anche a chi è più indietro con gli studi musicali, cosa si può fare con un gruppo così eterogeneo.

Com’è lavorare a questo progetto?

È molto interessante. Personalmente negli ultimi anni sto lavorando in un diverso ambito musicale, più  classico e contemporaneo, quindi questo progetto per me è anche un’ottima possibilità per sperimentare altri generi musicali. Inoltre il gruppo è pieno di persone volenterose e capaci e con la guida di Klod tutto è molto leggero e non mancano mai le risate.

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