Luoghi comuni, convinzioni popolari, mode e preconcetti fuorvianti.

Se cercate nei vari gruppi dedicati sui social, in qualche blog o semplicemente digitando “quale becco scegliere per il sax” su GOOGLE troverete come “caldamente consigliati” gli stessi modelli e le stesse marche.

VERITA’, MODA O LUOGO COMUNE?

Dopo molti anni di studio, lavoro e ricerca, ritengo che il setup bocchino – ancia debba essere essenzialmente “comodo”. E’ innegabile che la forma interna (ancor più di quella esterna e tutto sommato del materiale di costruzione) influenzi il timbro dello strumento (sempre che lo stesso sia flessibile e non già “timbrato” scuro e/o chiaro come succede con molti modelli economici).

Ma essendo soprattutto l’alchimia (palato, gola, diaframma, labbro) a generare il timbro è evidente quanto spazio ci sia per credenze, pregiudizi, mode e convinzioni, CHE TROPPO SPESSO creano alibi per lavorare poco su emissione e controllo, delegando al bocchino (o becco come si usa dire oggi) l’impossibile creazione del proprio suono personale.

Sento sempre più spesso saxofonisti, di livello diverso, cercare velocità e tecnica da funamboli, MA CON UN SUONO PRATICAMENTE IDENTICO l’un l’altro, a volte con intonazioni imbarazzanti, suoni disomogenei nell’estensione dello strumento o con una quasi totale mancanza di armonici. (quello che si definisce suono falso o gnocco).

IL SUONO E’ FRUTTO DI TANTA RICERCA E LAVORO PER AVVICINARE CIO’ CHE ABBIAMO IN TESTA A CIO’ CHE RIUSCIAMO AD EMETTERE.

Accettata questa verità la scelta va indirizzata ad un becco CONFORTEVOLE e FLESSIBILE (in termini di camera, tetto, baffle, binari e finestra) , che adattandosi alla nostra conformazione fisica produca la massima resa in fatto di PROIEZIONE, EMISSIONE e CONTROLLO.

Detto questo entriamo nello specifico!

Più che di marche e modelli vorrei parlarvi di forma ed apertura delle imboccature (qui trovate alcune info interessanti su alcuni modelli di bocchino per sax tenore)… NOTATE PERO’ QUANTO SIA PICCOLA LA DIFFERENZA nel suono di Fabrizio D’Alisera nonostante le diversità di materiale e conformazione dei becchi.

Questo a conferma del fatto che un professionista arriva ad avere un suono personale e riconoscibile a prescindere dal setup utilizzato.

OVVIAMENTE per iniziare lo studio dello strumento è preferibile un bocchino tendenzialmente chiuso con camera interna media e a forma rotonda, senza scalini interni e con penna piuttosto lunga così come la faccia inferiore (che consente all’ancia di appoggiare maggiormente ed aprirsi più vicino alla punta). ECCO PERCHE’ Yamaha C4, Selmer C* o C**, Berg Larsen 100/2 o 105/2, Selmer S90 C* sono i più gettonati (qui trovi molte info).

Una volta che avete superato lo scalino (davvero non facile tra “suonicchio un sax e SUONO il sax) siete pronti per cercare i vostri assetti ideali.

Indipendentemente dal genere che suonerete le priorità sono: CONTROLLO, PROIEZIONE e CONFORT. Un becco che permetta un attacco facile sia nel piano che nel forte su tutta l’estensione, che all’occorrenza abbia un sacco di volume senza rompere la “pasta” del timbro e che non richieda posizioni innaturali di labbro, denti e palato è OVVIAMENTE il frutto di una perfetta compatibilità personale.

Io ad esempio uso diversi sistemi a seconda dello strumento che suono (puoi vedere i miei setup qui) Nel clarinetto preferisco usare 2 bocchini diversi per classico e moderno con 2 ance diverse, così anche nel sax baritono, mentre nel sax contralto uso un solo becco cambiando semplicemente il tipo di ancia a seconda del genere musicale.

IL MIO CONSIGLIO E’ DI PROVARE DIVERSE SOLUZIONI CON LA MASSIMA APERTURA MENTALE.

Una marca poco usata nel clarinetto classico può rivelarsi perfetta per il nostro modo di suonare (nel mio caso un Ottolink 4* o 5 * è risultato sorprendentemente facile da suonare) Lo stesso vale nel saxofono.

E’ inutile cercare di farsi andar bene un setup spinto (ottolink di metallo 9 * dukoff molto aperti, Claude Lakey, Ponzol ecc.ecc) solo perché usato dal proprio idolo o di gran moda, IL TUO SUONO MERITA UN SETUP CHE FUNZIONI PER TE anche quando proviene da una marca sconosciuta (oggi la scelta è davvero molto vasta e variegata).

BUON LAVORO, BUONA RICERCA E BUONA MUSICA.

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