LA SCELTA DEL TUO CLARINETTO IDEALE.

LE  MODE, I  LUOGHI  COMUNI, LE  CREDENZE  E  LE  DICERIE  SULLA SCELTA  DELLO  STRUMENTO.

Le mode del passato (soprattutto all’interno deiconservatori di musica) erano incentrate su due marche: Yamaha periniziare gli studi e Buffet Crampon (modello Rc o Prestige)per la professione. Le uniche alternative “passabili” erano Noblet– Leblanc e Orsi (spinto e sponsorizzato dal grandeclarinettista jazz Hengel Gualdi). Poi, grazie alla continua ricerca del “suono scuro alla tedesca”, buona parte della scena è stata rubata dal Selmer Recital (molto grosso esternamente e più pesante dei suoi simili).

Oggi TU hai una scelta infinita di marchi e modelli (con costi che vanno da 80 a 5000 euro).

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Tenuto conto che molte marche “NUOVE” sono in realtà il frutto di una o due linee di produzione economica con possibilità di personalizzare le scritte sugli strumenti (in pratica, cambi marca ma compri la stessa roba) la tua scelta deve tener conto di 2 o 3 aspetti fondamentali:

Intonazione, soprattutto se questo strumento serve alle tue prime lezioni DEVE ESSERE INTONATO, quindi non scegliere roba cinese da 4 soldi. Tutti gli strumenti economici in plastica, resina o abs, che dir si voglia, sono alti di intonazione, molto sopra ai 440 hz (ma visto che il controllo dell’impostazione labbro-diaframma è tutto da formare, questo aiuta a non essere TERRIBILMENTE CALANTI) ma è importante che tutta la gamma dell’estensione mantenga la stessa intonazione (non devono esserci aree o note crescenti e aree o note calanti).

Comodità, sia la fluidità dell’emissione (attacco del suono, legato e staccato)  (N.b. per questo aspetto è importantissima anche la risposta dell’ancia https://claudiocastellari.com/2018/11/27/come-domare-le-proprie-ance/ ) sia la posizione delle mani (ditteggiatura e appoggio del pollice destro) sono importanti fattori di selezione tra strumenti di costo simile.

Fama del marchioQUESTO ASPETTO E’ IL MENO RILEVANTE NELLE FASCE DI PREZZO MEDIO-BASSE. L’aspetto del marchio ha importanza SOLO se la tua idea è di rivendere lo strumento in caso di interruzione degli studi o di passaggio a strumento più professionale.  Personalmentenon ho mai rivenduto i miei strumenti (averne uno di scorta è sempre utile).

In conclusione, quando non puoi scaricare i tuoi dubbi sulle spalle di un professionista, STAI su marche sentite e con buone recensioni e considera che si possono AGGIUSTARE suono ed intonazione generale acquistando separatamente BARILOTTI PROFESSIONALI che permettono di scegliere la lunghezza e il materiale (ebano, rosewood, granadilla, bosso ecc.) Trovi anche per questi elementi un’ampia scelta qui. 

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