Dando per scontato che DEVI saper suonare decentemente il tuo strumento (Clarinetto o Saxofono che sia) e che devi possedere i TRE aspetti  fondamentali per essere un musicista d’assalto:

CURIOSITA’, APERTURA MENTALE ed ELASTICITA’ DEL LABBRO.

QUI TROVI ALCUNI TRUCCHI PER SOPRAVVIVERE ALLE TUE ANCE.

PERCHE’ LITIGARE CON LE PROPRIE ANCE?

Nella gestione delle ance, le scuole di pensiero sono sostanzialmente due:

  • QUELLA CLASSICA, che consiglia di acquistare un sacco di scatole d’ance (solitamente Vandoren nelle sue “Troppe” varianti) e poi di suonarle una alla volta per un’oretta segnando dietro risposta al tatto, durezza (si perché a parità di numero dichiarato, di sbandierate selezioni accuratissime e di lavorazioni computerizzate, sono una diversa dall’altra) presenza di soffio o meno nel suono e caratteristiche timbriche più generali (alla costante ricerca del suono scuro e pulito).

TROVATE MOLTI CONSIGLI A QUESTO LINK (ma non prendete mai tutto per oro colato)https://www.wikihow.it/Scegliere-un%27Ancia-per-il-Clarinetto

  • QUELLA “D’ASSALTO” che risponde ad una apparente semplicissima domanda: “Se sei in tour senza possibilità di acquistarle e ti restano solo 2 ance di cui una non va granché cosa fai?”

L’esigenza di far suonare ognuna delle ance nella tua scatola (che tra l’altro hai pagato la stessa cifra quindi DEVONO suonare tutte ugualmente) porta ad ingegnarsi e ad inventare tecniche e metodi.

Attrezzi indispensabili (da tirarsi sempre dietro):

  1. Carta abrasiva n°1000 e n°800   (il tipo usato dai carrozzieri)
  2. Una piccola lima da ferro a grana finissima
  3. Un coltellino da innesto (usato per il giardinaggio)

I PROSSIMI OGGETTI ARRIVANO DIRETTAMENTE DAI VECCHI TRUCCHI DEL MESTIERE;

  1. Una moneta da 2€
  2. Un accendino

PROBLEMI E RELATIVE SOLUZIONI:

  • ANCIA DURA > limare disegnando un triangolo come da figura   

Se serve una modifica leggera meglio arrotolare un pezzo di carta abrasiva ed usare il rotolino per raschiare l’ancia, in caso serva un intervento più deciso usate il coltellino.

  • ANCIA ACERBA > Si riconosce dal colore verdastro e dal fatto che piegandone la punta, fatica a tornare alla posizione di riposo IN GENERE SUONANDOLA ESCE PIU’ SOFFIO CHE SUONO.

La cosa migliore sarebbe stagionarla lasciandola a riposo per qualche mese in luogo asciutto (metodo classico) ma se avete urgenza di utilizzarla potete asciugarla un po’ in forno preriscaldato a 50/60 gradi per 5 minuti massimo. Controllate che non esca cotta 😉 (color marrone) poi raschiate leggermente con carta abrasiva con un moto rotatorio.

  • ANCIA A FINE CORSA > Non è detto che sia l’usura prolungata a portare a termine l’ancia, spesso sono le condizioni di umidità eccessiva e/o il freddo a rovinarla anche dopo pochi giorni.

Nel caso di un’ancia che ha assorbito troppa acqua vi trovate nella stessa condizione di cui sopra ma se l’usura l’ha resa troppo debole in punta è arrivato il momento di usare MONETA E ACCENDINO.  Fate sporgere di 1 o 2 millimetri l’ancia e, DA DIETRO LA MONETA, bruciatela. POI con la carta abrasiva finissima (fate un quadrato di circa 5×5 cm) limate CON ATTENZIONE la punta bruciata dell’ancia e arrotondate un po’ gli angoli (per ridare forma arrotondata all’ancia che dopo la bruciatura sarà quasi dritta).

CON QUESTE DRITTE POTRETE SALVARE IL VOSTRO CONCERTO O IL VOSTRO TOUR VINCENDO LA BATTAGLIA CON L’ELEMENTO PIU’ IMPORTANTE DEL VOSTRO SET STRUMENTALE. MA E’ ESSENZIALE RICORDARE CHE L’ELASTICITA’ DEL VOSTRO LABBRO FARA’ SEMPRE LA DIFFERENZA. 

QUASI SEMPRE LE ANCE SUBISCONO DEGLI STRESS DA SUPERLAVORO DOVUTE AL “VOSTRO STRESS” QUANDO VI ESIBITE.

AVERE UN APPOGGIO LEGGERO ALLUNGA LA VITA DELLE VOSTRE ANCE E AVERE UNA IMPOSTAZIONE VERSATILE ED ELASTICA VI PERMETTE DI SUONARE QUALUNQUE ANCIA INVERTENDO IL PROBLEMA A FAVORE DELL’ESIBIZIONE  (ovvero. Io faccio fatica a suonare ma da fuori non si sentirà). Buona musica :).

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